QUANTO PESANO LE RESPONSABILITÀ NELLA TUA VITA?

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QUANTO PESANO LE RESPONSABILITÀ NELLA TUA VITA?

a cura di Ilaria Greco Psicologo Psicoterapeuta

E’ incredibile quanto ogni giorno la propria libreria mentale sia piena di cose da fare ed organizzare…
Sappiamo benissimo che a riempirla non sono soltanto gli impegni giornalieri come andare a lavoro o trovare lavoro, pulire la casa, cucinare, fare benzina, andare in banca o in posta, portare il cane fuori, accompagnare i figli a scuola, …. e chi ne ha più ne metta!!!
In realtà a prendersi molto spazio sono i pensieri collegati agli obiettivi da raggiungere… alle scelte da intraprendere… a desideri da realizzare e ai bisogni da soddisfare.

Molto spesso si ha la tendenza a riempire la mente di troppe aspettative, di troppe domande, di troppe preoccupazioni, in due parole: di “Troppe Responsabilità”.

Ci proiettiamo nel futuro… Non riusciamo a credere ne a percepire che l’unico modo per dare il meglio di Sé è vivere il Qui ed Ora, passo dopo passo.
A ritmo veloce pretendiamo da noi stessi di occuparci contemporaneamente di tante cose, di conseguenza, accumulando troppe responsabilità, andiamo ad appesantire con un bel macigno non solo la mente, ma soprattutto il corpo.

QUANDO L’ECCESSO DI RESPONSABILITÀ PUÒ DIVENTARE PERICOLOSO PER NOSTRO BENESSERE?
In realtà, quando ci sovraccarichiamo di troppe responsabilità, sia la mente che il corpo entrano in allarme. Entrambi iniziano ad inviarci tutta una serie di segnali.

Vediamo nel dettaglio quali posso essere questi segnali d’allarme.

I campanelli d’allarme espressi dalla mente sono:
STATI DI CONFUSIONE E RIMURGINIO: la persona non riesce a fare delle scelte perché è fagocitata da mille quesiti. Questi comportamenti possono sfociare anche in un disturbo ossessivo-compulsivo.
STATI DI SCONFORTO: la persona entra in un circuito di insicurezza, il cui risultato può essere la mancanza di autostima o l’attivazione di disturbi depressivi.
STATI DI INTOLLERANZA: la persona mette in atto dei comportamenti aggressivi e compulsivi, non solo verso se stessa, ma soprattutto verso gli altri. Questa difficoltà a stabilire i confini tra se e l’altro, può generare sintomi correlati ai disturbi d’ansia e all’alterazione umorale, finanche a manifestazioni paranoiche.
STATI DI ECCITAZIONE: la persona si sente travolta da un senso di onnipotenza -Io posso fare tutto-. Questo può comportare l’attivazione di sintomi correlati a disturbi psicopatici.

I campanelli d’allarme espressi dal corpo sono:
TACHICARDIA
INSONNIA
DOLORI MUSCOLARI (come cefalea, dolori nella zona che comprende la parte bassa della nuca, dolori alla cervicale o nella zona lombo-sacrale)
DISTURBI GASTROINTESTINALI (come colon irritabile o spastico, stipsi , nausea e vomito, gastrite)
DISTURBI CUTANEI (come acne, dermatite, sudorazione)

IN CHE MODO POSSIAMO AFFRONTARE LA COMPARSA DI UNA SENSAZIONE DI PESANTEZZA DA RESPONSABILITÀ?
Esistono varie tecniche capaci di ridimensionare, dunque snellire, questo tipo di pesantezza.
In base alla mia esperienza professionale ritengo fondamentale mettere in atto interventi integrati che diano il giusto spazio sia alla parte cognitiva che alla parte corporea.
In assenza del suddetto processo integrato di ri-codificazione degli eventi si rischia di ottenere soltanto un effetto di tampone.

Pertanto, vi illustrerò due tecniche: una cognitiva e l’altra psicocorporea. Utilizzo entrambe nella terapia individuale con i miei pazienti.

ESERCIZIO COGNITIVO: la tecnica di visualizzazione della propria libreria mentale
La sua funzione è riordinare, alleggerire, organizzare i processi mentali e potenziare i processi decisionali e gestionali.
Vi suggerisco di svolgere l’esercizio in uno spazio tranquillo, possibilmente senza farvi distrarre dal cellulare (spegnerlo o mettere modalità silenziosa).

Fornisciti di :
una matita
una penna
2 fogli bianchi
matite colorate

Svolgimento
1° fase: su un foglio bianco disegna la tua testa (non preoccuparti del risultato grafico).
2° fase: intorno alla testa inizia a scrivere tutti quei pensieri che attualmente ti generano preoccupazione e che senti come responsabilità. Ogni volta che scrivi un pensiero circoscrivilo in una nuvoletta.
3° fase: dopo aver creato la tua mappa, prova a colorare, con colori diversi, le nuvolette che contengono i pensieri che per te hanno un ruolo molto importante.
4° fase: per ognuno di questi pensieri colorati prova a vedere se esiste una connessione con gli altri pensieri, in particolare con quelli “secondari” (che non hai colorato).
5° fase: se percepisci che c’è una familiarità tra i pensieri, cioè se hanno qualcosa in comune, delinea una linea di congiunzione tra di loro.
6° fase: una volta che la mappa è stata perfezionata puoi iniziare il processo di screening (di selezione). Inizia a dare il giusto significato al collegamento che hai fatto tra i pensieri (aiutati con la domanda: cosa hanno in comune questi pensieri?). Una volta che hai riconosciuto cosa li accomuna, descrivilo con una parola o una frase (se senti il bisogno di descriverlo con più parole/frasi … non esitare a farlo).
7° fase: ogni parola/frase che emerge scrivila nel lato destro del foglio (fai un elenco).
8° fase: una volta che hai completato l’elenco delle parole/frasi, disegna in un altro foglio la tua libreria mentale. Gli scompartimenti che vai a disegnare devono essere dello stesso numero delle parole/frasi.
9° fase: trascrivi in maiuscolo ogni parola/frase, una alla volta, all’interno di uno scompartimento della libreria. Trovale la giusta collocazione.
10° fase: Una volta che hai organizzato la tua libreria, domandati: ed ora come mi sento?
Chiediti, inoltre, se qualcosa in te è cambiato, e se percepisci un migliore ordine mentale.
11° fase: in questa fase conclusiva ti invito ad appendere la tua libreria su una parete o a conservarla in uno spazio facilmente accessibile (come l’agenda).

Ricordati che la libreria mentale è uno strumento capace non solo di ordinare i pensieri ma, soprattutto, è in grado di accompagnarti nel “processo di azione attiva”, ovvero di sostenerti nelle scelte che farai per raggiungere un obiettivo.

ESERCIZIO BIOENERGETICO: Body Scanning
Questo esercizio ha la funzione di attivare un processo di auto-ascolto e permette di distendere e rilassare le tensioni presenti in tutte le parti del corpo. Chi non ha mai praticato esercizi incentrati sul contatto con se stesso troverà, all’inizio, un po’ di difficolta… Ma con una pratica costante potrà notare dei grandi miglioramenti.
Il Body Scanning è un efficiente antidoto, per esempio, contro l’ansia da prestazione (interventi in pubblico, esami universitari, interrogazioni scolastiche, incontri relazionali ecc) e contro l’insonnia.

Suggerimenti:
a. praticalo due volte al giorno: Ad inizio giornata prima di alzarti dal letto ed a fine giornata quando vai a dormire.
b. Si può svolgere da sdraiati o seduti. L’importante è che tu assuma una posizione che ti è comoda.
c. Svolgi l’esercizio in uno spazio tranquillo, possibilmente senza farti distrarre dal cellulare (spegnerlo o mettere modalità silenziosa).
d. Puoi svolgere più cicli nello stesso momento.
e. Il tempo di durata è di circa 10 minuti. Se lo praticherai con costanza ogni giorno ti renderai conto che gradualmente ti basterà sempre meno tempo per svolgere il Body Scanning.

Svolgimento
1. Porta l’attenzione al tuo corpo, partendo dalla sommità del capo.
2. Respira con naturalezza seguendo il tuo ritmo naturale
3. Porta gradualmente l’attenzione verso il basso, sulla fronte, le sopracciglia, gli occhi, il naso, la bocca, il mento, il collo, il petto… via via fino ad arrivare alla pianta dei piedi. Dedica ad ogni singola parte del tuo corpo l’attenzione che senti di offrire.
4. Se qualche pensiero ti distrae, accoglilo e con tranquillità, ritorna a porre attenzione al corpo, … Riparti da quella zona che stavi visualizzando.
5. Mentre lo scanning procede verso il basso, sentirai alcune parti del corpo contratte… In tensione…
6. Prendi atto di queste tensioni, riconoscile salutandole con un “Ciao” … E poi, con i tuoi tempi, prova a lasciarle andare.

Mediante la costante pratica, gradualmente, riuscirete a individuare quali parti del corpo sono più predisposte ad assorbire lo stress… Vi sentirete sempre più padroni di voi stessi perché avrete acquisito una maggiore conoscenza e consapevolezza psico-corporea-emotiva.

Dr.ssa Ilaria Greco – Psicologo Psicoterapeuta

Il Centro Studio Airone,  per la Consulenza Psicologica e la Psicoterapia, si avvale di numerose ed efficienti tecniche cognitive e psico – corporee, come quelle appena descritte.

Organizza, inoltre, incontri di gruppo/laboratori esperienziali incentrati sulle tecniche psico – corporee appartenenti alla Bioenergetica e Mindfulness.

Per saperne di più VISITA IL SITO:

www.airone.psicologia.one

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